Quando si parla di rapporto uomo-animale si possono comprendere   diverse tipologie di interazione:

-Interazione  proiettiva, dove l’animale viene letto come icona (segno, simbolo, surrogato) .Questo tipo di relazione è molto diffusa  sin dai tempi antichi (vedi Anubi nell’ antichità) . Oggi, spesso il cane rappresenta uno status symbol e alcune razze in particolare  rappresentano determinate tipologie di status ( per esempio il pit bull , o il levriero) .

Interazione di utilizzo, dove l’animale diviene un prestatore d’opera . Questo tipo di relazione , nasce agli inizi dell’ addomesticazione quando l’ uomo iniziò a selezionare il cane per fini utilitaristici come la pastorizia, la caccia, la compagnia.

-Interazione dialogica, dove l’animale è in grado di dire qualcosa di nuovo all’uomo attraverso l’interscambio (entità referenziale).

Ogni relazione sia essa intraspecifica (stessa specie) sia interspecifica (fra specie diverse) richiede come comune denominatore il  dialogo, l’ascolto reciproco, riconoscendo la differenziazione sia esso etica, religiosa, culturale e specificità , riconoscendo cosi lo status di alterità.

La relazione  e la visione del rapporto uomo-cane, rispetto al periodo rurale è notevolmente cambiato, fino a qualche anno fa il cane veniva visto come individuo utilitaristico (v.cane da caccia,cane da guardia,cane da pastore), invece oggi il cane viene visto come membro effettivo del nucleo familiare, entità cognitiva che prova emozioni, seppur in modo non elaborato ed evoluto come l’ uomo. Questa nuovo ruolo che  l’uomo  dà al cane supera la tendenza a una  relazione solo  d’ ausilio  e allo stesso tempo comporta un  ammissione di  bisogno di  interscambio, di relazione con il non-umano.

Le caratteristiche relazionali e il valore referenziale dell’incontro tra l’essere umano e l’ animale oggi  si arricchisce di una consapevolezza, di “uno specifico relazionale” di grande valore culturale che vorremmo diffondere sempre più.

Riflettere sull’ evoluzione  del rapporto tra umani e animali in  genere , ma qui trattiamo in particolar  modo del rapporto  con cani, è un importante argomento da trattare diffondendo la consapevolezza  allo scopo di evitare certe tendenze  scorrette  in cui si considera il  cane o il gatto come semplici simboli o se ci avvaliamo della loro presenza per pura moda.

Per  parlare di relazione  corretta e consapevole si richiede che il partner animale sia riconosciuto nei suoi caratteri di:

-individuo dotato di intelligenza  e  carattere;

-riconoscere l’ alterità fra specie non antropomorfizzando ed approcciandosi all’animale per proiezione.

Queste caratteristiche vengono definite “status di alterità “ e sono il requisito di base per la nascita di una relazione corretta.

E’ importante riconoscere l’ animale con il ruolo di partner relazionale, restando in ascolto dei suoi bisogni primari sia esso fisiologici che etologici .

Per esempio se non abbiamo la possibilità di  avere un ampio giardino o di portare  spesso il cane in campagna ,  e viviamo  in città  evitiamo di prendere un beagle ,  cane nato per la caccia alla lepre,richiede un attività fisica non moderata per poter sfogare le sue energie e per il suo benessere psico-fisico.

Marcello Messina

(Istruttore cinofilo esperto in problemi di relazione e comportamento del cane)